Donazioni di sangue - criteri che comportano la sospensione della possibilità di donare

Descrizione

Purtroppo non sempre si può donare il sangue. Esistono alcune condizioni per cui non è possibile donare (in alcuni casi per un periodo temporaneo, in altri casi in modo permanente).

Questo è previsto dalla legge per la tutela stessa del Donatore di Sangue ma anche per tutelare chi riceverà il sangue donato.

L'elenco che segue riporta le condizioni che prevedono la sospensione dalla donazione e il periodo che deve trascorrere prima di poter riprendere a donare: un piccolo vademecum per evitare di presentarsi inutilmente al Centro Trasfusionale.

 

I tempi di sospensione per i viaggi all'estero, essendo in continuo aggiornamento, li puoi trovare sul sito http://inviaggio.simti.it .

 

Per qualsiasi dubbio, onde evitare di presentarsi a donare inutilmente, siete invitati a contattare il Centro Trasfusionale dalle ore 11.00 alle ore 15.00 i numeri 0424 888701 / 02.

 

ATTENZIONE: per poter donare il periodo indicato deve essere completamente trascorso. Ad esempio, se sono indicate 48 ore (2 giorni) non è possibile presentarsi il secondo giorno, perchè le 48 ore devono essere completamente trascorse e quindi sarà possibile donare solo a partire dal terzo giorno.

 

 


Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti

 ( Estratto dal Decreto 2 novembre 2015 )

 

B. CRITERI DI ESCLUSIONE TEMPORANEA  Il  donatore  affetto o precedentemente affetto da una delle sotto elencate patologie o condizioni è giudicato temporaneamente non idoneo alla donazione di sangue, di emocomponenti per un periodo di tempo di durata variabile in funzione della patologia o  condizione rilevata.

 

B.1 MALATTIE INFETTIVE


 1)  Glomerulonefrite acuta - 5 anni dalla completa guarigione.  
 2)  Brucellosi - 2 anni dalla completa guarigione.    
 3)  Osteomielite - 2 anni dalla completa guarigione.    
 4)  Febbre Q - 2 anni dalla completa guarigione.    
 5)  Tubercolosi - 2 anni dalla completa guarigione - 2 anni dopo la cessazione dei sintomi.
 6)  Febbre Reumatica - 2 anni dalla cessazione dei sintomi in assenza di cardiopatia cronica.
 7)  Malattia di Lyme - 12 mesi dopo la guarigione.          
 8)  Toxoplasmosi - 6 mesi dalla completa guarigione.    
 9)  Mononucleosi Infettiva - 6 mesi dalla completa guarigione.    
10) Malattia di Chagas o tripanosomiasi americana - i soggetti nati (o con madre nata in  Paesi dove la malattia è endemica, o che sono stati trasfusi in tali Paesi, o che hanno viaggiato in are a rischio (rurali) e soggiornato in  condizioni ambientali favorenti l'infezione (camping, trekking) possono essere ammessi alla donazione  solo in presenza di un test per  anticorpi anti-Tripanosoma Cruzii negativo.
11)  Febbre > 38°C - 2 settimane dopo la cessazione dei   38°C   dei sintomi.   
12) Affezioni di tipo influenzale -  2 settimane dopo la cessazione dei  sintomi. 
13) Malaria - Criteri per l'accettazione per la donazione di emocomponenti cellulari e plasma per uso clinico (*):
1. soggetti che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o piu' (continuativi) in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita questi soggetti non possono donare fino a quando non venga effettuato uno specifico test immunologico, con esito negativo, in quanto a rischio di essere diventati portatori asintomatici del parassita malarico):
- devono essere sospesi dalle donazioni per almeno 6 mesi dall'ultimo soggiorno di qualsiasi durata in zona ad endemia malarica;
- possono essere accettati come donatori se risulta negativo un test immunologico per la ricerca di anticorpi antimalarici, eseguito almeno 6 mesi dopo l'ultima visita in area ad endemia malarica;
- se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore e' sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato e accettato per la  donazione se il test risulta negativo.
2. soggetti che hanno sofferto di malaria, soggetti che hanno sofferto di episodi febbrili non diagnosticati compatibili con la diagnosi di malaria, durante un soggiorno in area ad endemia malarica o nei 6 mesi successivi al rientro:
 - devono essere sospesi dalle donazioni per almeno 6 mesi dalla cessazione dei sintomi e dalla sospensione della terapia;
- possono essere accettati come donatori se risulta negativo un test immunologico per la ricerca di anticorpi antimalarici, eseguito almeno 6 mesi dopo la cessazione dei sintomi e la sospensione della terapia;
- se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato, e accettato per la donazione se il test risulta negativo.
3. tutti gli altri soggetti che hanno visitato un'area ad endemia malarica e che non hanno sofferto di episodi febbrili o di altra sintomatologia compatibile con la diagnosi di malaria durante il soggiorno o nei 6 mesi successivi al rientro:
- possono essere accettati come donatori se sono passati almeno 6 mesi dall'ultima visita in un'area ad endemia malarica, e se risultano negativi a un test immunologico per la ricerca di anticorpi anti-malarici;
- se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato e accettato per la donazione se il test risulta negativo;
- se il test non viene effettuato, il soggetto può donare se sono passati almeno 12 mesi dall'ultima visita in un'area ad endemia malarica.


(*) I test e i periodi di sospensione possono essere evitati in caso di donazione di solo plasma da avviare alla produzione industriale di farmaci emoderivati.

14) Virus del Nilo Occidentale (WNV) - 28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica. L’esclusione temporanea non si applica nel caso in cui sia eseguito, con esito negativo, il test dell'acido nucleico (NAT), in singolo.
- 4 mesi dalla completa guarigione in caso di soggetto con diagnosi di infezione.
15) Malattie tropicali - Viaggi in aree tropicali - 6 mesi dal rientro; valutare lo stato di salute del donatore con particolare attenzione ad episodi febbrili dopo il rientro, e le condizioni igienico-sanitarie ed epidemiologiche della zona in causa.
Viaggi in paesi al di fuori delle aree tropicali, dove è segnalata la presenza di malattie tropicali: si applica un periodo di sospensione stabilito sulla base della specifica malattia infettiva presente.
16) Esame endoscopico con strumenti flessibili - 4 mesi dall'ultima esposizione alla condizione di rischio.
17) Spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago - 4 mesi dall'ultima esposizione alla condizione di rischio.
18) Trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati - 4 mesi dall'ultima esposizione alla condizione di rischio.
19) Trapianto di tessuti o cellule di origine umana -  4 mesi dall'ultima esposizione alla condizione di rischio.
20) Tatuaggi o body piercing Foratura delle orecchie - 4 mesi dall'ultima esposizione alla condizione di rischio.
21) Agopuntura, se non eseguita da professionisti qualificati con ago usa e getta - 4 mesi dall'ultima esposizione alla condizione di rischio.
22) Convivenza prolungata e abituale con soggetto, non partner sessuale, con positività per HBsAg e/o anti HCV - Sospensione fino a 4 mesi dopo la cessazione della convivenza Si applica anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B.
23) Convivenza occasionale con soggetto, non partner sessuale, con positività per HBsAg e/o anti HCV - 4 mesi dall’ultima esposizione. Si applica anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B.
24) Comportamenti sessuali a rischio - 4 mesi dall’ultima esposizione ad una o più delle condizioni di rischio, rappresentate da rapporti eterosessuali/omosessuali/ bisessuali:
- con partner risultato positivo ai test per l’epatite B e/o C e/o per l’AIDS o a rischio di esserlo;
- con partner che ha avuto precedenti comportamenti sessuali a rischio o del quale il donatore ignora le abitudini sessuali;
- con partner occasionale;
- con più partner sessuali;
- con soggetti tossicodipendenti;
- con scambio di denaro e droga;
- con partner, di cui non sia noto lo stato sierologico, nato o proveniente da paesi esteri dove l’AIDS è una malattia diffusa.
25) Intervento chirurgico maggiore - 4 mesi in condizioni di recupero dello stato di salute
26) Gravidanza - Durante la gravidanza 6 mesi dopo parto o interruzione di gravidanza eccettuate circostanze particolari e a discrezione del medico che effettua la selezione.

 

B.2 VACCINAZIONI


1) Virus o batteri vivi attenuati - 4 settimane.
2) Virus, batteri o rickettsie inattivati/uccisi e vaccini ricombinanti - 48 ore se il soggetto è asintomatico.
3) Tossoidi -  48 ore se il soggetto è asintomatico.
4) Vaccino dell'Epatite B -  7 giorni se il soggetto è asintomatico e se non vi e' stata esposizione.
5) Vaccino dell'Epatite A - 48 ore se il soggetto è asintomatico e se non vi e' stata esposizione.
6) Rabbia - 48 ore se il soggetto è asintomatico e se non vi e' stata esposizione; - 1 anno se il vaccino è stato somministrato dopo l'esposizione.
7) Vaccini dell'encefalite da zecche -  nessuna esclusione se il soggetto sta bene e se non vi è stata esposizione.

 

B.3 ALTRE CAUSE DI ESCLUSIONE TEMPORANEA

1) Intervento chirurgico minore -  1 settimana dalla completa guarigione clinica.
2) Cure odontoiatriche - 48 ore per cure di minore entità da parte di odontoiatra o odonto-igienista - 1 settimana dalla completa guarigione clinica per l’estrazione dentaria non complicata , la devitalizzazione ed altri interventi (es. implantologia) assimilabili ad interventi chirurgici minori; - 4 mesi nel caso di innesto di tessuto osseo autologo o omologo.
3) Assunzione di farmaci - rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti, la farmacocinetica e la malattia oggetto di cura. Per i soggetti che assumono farmaci a dimostrato effetto teratogeno, la sospensione dovrebbe essere protratta per un periodo adeguato in rapporto alle proprietà farmacocinetiche del farmaco stesso.
4) Situazioni epidemiologiche particolari (ad esempio focolai di malattie) - esclusione conforme alla situazione epidemiologica.
5) Manifestazioni allergiche gravi, fatta eccezione per lo shock anafilattico, a sostanze con particolare riguardo alla penicillina e cefalosporine e veleno di imenotteri - 2 mesi dopo l'ultima esposizione.

 

Intervalli di tempo minimi tra una donazione e l'altra

Oltre alle condizioni sopra elencate, a seconda del tipo di donazione, sono previsti anche degli intervalli di tempo minimi che è necessario lasciar trascorrere tra una donazione e l'altra, consultabili nell'allegato presente in fondo a questa pagina.

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Tutto quanto elencato può essere modificato o integrato in base a emanazioni di nuove disposizioni.

In caso di Esclusione permanente

Se non puoi donare il sangue per ragioni sanitarie puoi dare comunque il tuo prezioso contributo come volontario, anche le idee sono indispensabili...come il sangue.

Cosa puoi fare:

  • dare un po’ del tuo tempo per fare attività di volontariato presso le Associazioni dei Donatori;
  • promuovere e sostenere la donazione di sangue tra le persone che conosci;
  • partecipare alle attività dei gruppi di donatori nel tuo territorio.