IL  SISTEMA  TRASFUSIONALE  IN  ITALIA

Nella Regione del Veneto operano 7 Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale (DIMT), che raggruppano per provincia i SIT delle Aziende Ulss e Ospedaliere della Regione.

Organismi preposti per la programmazione e la gestione delle donazioni di sangue:

CNS: Centro Nazionale Sangue

CRAT: Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali

DIMT: Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale (provinciale)

CPL: Comitato di Partecipazione Locale (locale della USL)

COBUS: Comitato per il Buon Uso del Sangue (ha la responsabilità di definire le procedure aziendali trasfusionali e di verificarne l’applicazione).

Per i prelievi e le trasfusioni c’è il SIT: Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale.

 

LA  DONAZIONE

La donazione è un atto volontario, responsabile, anonimo, non remunerato (in attuazione del principio fondamentale della gratuità del sangue e dei suoi componenti) grazie al quale la risorsa insostituibile del sangue e dei suoi componenti viene resa disponibile, in condizioni di sicurezza e tutela massime, per i pazienti in stato di necessità.

Chi sceglie di diventare un donatore compie un atto prezioso ad alto valore etico e solidaristico, si mantiene in buona salute adottando uno stile di vita sano, trovando piena soddisfazione non solo nella serenità fisica ma anche in quella dello spirito, dando spontaneamente il proprio aiuto a chi ne ha bisogno.

 

COSA DONARE

Oltre alla donazione di sangue intero è possibile donare i singoli componenti del sangue, con procedure denominate di aferesi.

  • Donazione di sangue intero

Una donazione di sangue intero dura circa 12 minuti: si può donare ogni 3 mesi (uomini/donne non in età fertile) oppure ogni 6 mesi (donne in età fertile). Il sangue intero viene utilizzato prevalentemente per la produzione degli emocomponenti (plasma, piastrine, globuli rossi).

  • Donazione di plasma 

Una donazione di plasma dura circa 45 minuti, e si può donare ogni 14 giorni: un separatore cellulare, collegato all'ago che viene inserito in vena, permette di separare il plasma dalle altre cellule del sangue, che vengono reinfuse nel circolo sanguigno. Vengono prelevati circa 500 ml di plasma ed il tempo di donazione dipende dal flusso di sangue del singolo individuo: tanto più è veloce il flusso di sangue, tanto meno dura la donazione. Il recupero del volume ematico è immediato, mentre per il recupero delle sostanze come le proteine occorrono pochi giorni.

  • Donazione di piastrine 

Una donazione di piastrine dura all'incirca un'ora e mezza, con procedimento analogo a quello della plasmaferesi: un'apparecchiatura separa la parte corpuscolata dal plasma ed estrae da questa le piastrine, che vengono raccolte in un apposita sacca, mentre il plasma, i globuli rossi e i globuli bianchi vengono reinfusi al donatore. È possibile effettuare fino a 6 piastrinoaferesi l'anno.

  • Donazioni multiple di emocomponenti

Si possono donare simultaneamente, ad esempio, plasma e globuli rossi (eritroplasmaferesi), oppure globuli rossi e piastrine (piastrinoaferesi), o ancora plasma e piastrine (plasmapiastrinoaferesi).

 

 

IL SANGUE

Il sangue è un vero e proprio tessuto, pur presentandosi come un fluido rosso e viscoso. E' composto da plasma, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Scorre all'interno dell'apparato cardiovascolare, in un sistema di vasi lungo circa 96.000km che lo porta in tutti gli organi e tessuti. Nel corpo di un individuo adulto ci sono circa 5-6 litri di sangue, pari al 7-8% del peso corporeo. Il sangue è indispensabile per la vita e per il nutrimento di tutti gli organi ed è considerato, in medicina, un vero e proprio farmaco. Come tale viene conservato e utilizzato nella cura di molte malattie: per questo la donazione volontaria e responsabile rappresenta l'unica risorsa per garantire in ogni momento, a chiunque ne abbia bisogno, le cure necessarie.

  • GLOBULI ROSSI

I globuli rossi (o eritrociti) sono la componente del sangue che permette lo scambio dei gas tra l'interno dell'organismo e l'esterno. Portano a tutte le cellule l'ossigeno, la sostanza che permette il loro sostentamento, e le liberano dall'anidride carbonica, il prodotto di scarto dell'attività cellulare. In questo processo, un ruolo fondamentale è svolto dall'emoglobina, una molecola contenuta nei globuli rossi, che contiene inoltre il pigmento che dà al sangue il suo tipico colore rosso.

I globuli rossi hanno una vita media di circa 120 giorni, esauriti i quali vengono distrutti nella milza, nel midollo osseo e nel fegato. Il loro ricambio all'interno dell'organismo però è continuo: sono 17 milioni i globuli rossi prodotti ogni secondo, alla fine di un processo lungo quattro giorni e che comincia nel midollo osseo: l'eritropoiesi.

  • GLOBULI BIANCHI 

La funzione principale dei globuli bianchi o leucociti è difendere l'organismo dai virus, dai batteri e da tutti i corpi estranei e pericolosi. Queste cellule possono, in alcuni casi, fuoriuscire dai vasi sanguigni e raggiungere i luoghi dove è richiesto un intervento. La quantità dei globuli bianchi è un indice molto importante del livello di salute dell'organismo: valori molto alti ad esempio sono il segno di uno stato di infiammazione o infezione e valori bassi di un sistema di difesa immunitario carente. Tra i globuli bianchi si distinguono diversi tipi di cellule: i granulociti, i moniciti, i linfociti. La durata della vita di queste particelle varia: nei granulociti è di poche ore, nei monociti va da 1 a 2 giorni, mentre le cellule della memoria, tra i linfociti, vivono per decine di anni.

  • PIASTRINE

Le piastrine non sono delle vere e proprie cellule, ma frammenti di cellule di forma ovale che permettono la coagulazione del sangue: quando ci si ferisce, questi corpuscoli chiudono ogni lacerazione delle pareti vascolari impedendo la perdita di liquidi e proteggendo così l'ambiente interno. Vengono prodotte nel midollo osseo, nei polmoni e nella milza e la loro vita media va dai 7 ai 10 giorni.

IL SANGUE A COSA SERVE?

Prima di tutto il sangue trasporta le sostanze nutritive che transitano nel nostro organismo, a cominciare dal nutrimento principale delle nostre cellule: l'ossigeno. Il sangue libera organi e tessuti dal superfluo e dai prodotti di scarto, portandoli verso gli quelli che hanno la funzione di eliminarli o distruggerli. Nel circolo sanguigno viaggiano anche ormoni, vitamine, enzimi e altre sostanze importanti per il mantenimento delle condizioni di equilibrio generale dell'organismo.

Il sangue contribuisce, inoltre, attraverso la circolazione, al mantenimento di una temperatura costante nell'organismo (quella ottimale è intorno a 37°), trasportando a tutti gli organi il calore che viene prodotto principalmente dall'attività delle cellule. E' per questo che nelle situazioni di emergenza, come nei casi in cui la temperatura corporea è troppo alta, i vasi sanguigni della pelle si dilatano e aumenta la circolazione superficiale. Il calore, così, a diretto contatto con un ambiente più freddo si disperde.

  • IL PLASMA E I PLASMADERIVATI 

Il plasma è la parte liquida del sangue attraverso cui vengono trasportate le cellule solide: è costituito per il 90% da acqua e per il resto da sali, enzimi, anticorpi e proteine. Le diverse proteine plasmatiche, comprese in tre grandi famiglie (Albumine, Globuline e Fibrinogeni) hanno un ruolo importante nel processo che regola la coagulazione del sangue e nella difesa dalle malattie.

Le diverse proteine plasmatiche sono molto importanti anche perché costituiscono il materiale di partenza da cui vengono prodotti molti farmaci salva-vita. Infatti, il plasma raccolto attraverso le donazioni viene sottoposto ad un processo di lavorazione che culmina nella produzione dei farmaci plasmaderivati. Questi medicinali vengono utilizzati per il trattamento di malattie rare come l'Emofilia di tipo A e di tipo B, malattie emorragiche, immunodeficienze primarie, ecc. Dal plasma, in particolare, vengono prodotti fattori della coagulazione (per tutti i malati che hanno carenze e per gli emofilici), albumina (impiegata per le persone affette da gravi carenze di proteine, ustionati o in stato di shock) e siero (usato per la ricerca di anticorpi specifici di cui un ammalato ha bisogno o quando è in corso una malattia infettiva).

L'esperienza dell'AIP ha portato, ad oggi, alla produzione dei seguenti farmaci plasmaderivati ricavati dal plasma fornito dalle Regioni e Province Autonome aderenti: albumina, immunoglobuline aspecifiche, antitrombina III, fattore VIII, fattore IX e complesso protrombinico.

 

I GRUPPI SANGUIGNI 

Sulla superficie dei globuli rossi sono presenti particolari molecole chiamate antigeni: sono questi a determinare il gruppo sanguigno a cui si appartiene.

Queste differenze nella struttura dei globuli rossi fanno sì che solo tra gruppi compatibili sia possibile effettuare delle trasfusioni di sangue (l'immissione nel circolo sanguigno di un gruppo incompatibile, infatti, può causare reazioni avverse nel ricevente).

Nella specie umana esistono circa 20 gruppi sanguigni, ma i più noti sono i sistemi AB0 (a-bi-zero) ed Rh. Il sistema AB0 comprende quattro antigeni: A, B, AB, e 0. Ognuno di essi si differenzia ulteriormente in tipo Rh positivo o Rh negativo, a seconda della presenza o meno di un altra di molecola (chiamata D) sulla superficie dei globuli rossi.

LA TRASFUSIONE

La trasfusione rientra in un processo rispetto al quale massima attenzione viene dedicata al fine di garantire che sempre si svolga in condizioni di qualità e sicurezza, sia per il donatore (a monte) che per il paziente (a valle). Il sangue donato viene raccolto in un contenitore in cui è presente un liquido che ne impedisce la coagulazione, per essere conservato e disponibile in caso di necessità.

È anche possibile trasfondere singolarmente i componenti del sangue (concentrati di globuli rossi, piastrine, plasma) e oggi si tende a privilegiare questa pratica, limitando le trasfusioni di sangue intero ai soli casi in cui è indispensabile. Esiste infine la possibilità di pre-depositare il proprio sangue, quando vi sono interventi particolarmente impegnativi programmati: si parla in tal caso di autotrasfusione.

QUANDO SERVE IL SANGUE

Le trasfusioni di sangue rappresentano una terapia salvavita in numerose evenienze:

- in caso di eventi traumatici, come incidenti o interventi chirurgici;

- in caso di patologie croniche, per esempio nelle anemie congenite come la Talassemia;

- per il superamento di stati critici dovuti a malattie del sangue (leucemia) o degli effetti dovuti alle  chemioterapie anti-cancro che, nel distruggere le cellule tumorali, possono danneggiare le cellule del midollo osseo e perciò richiedono un sostegno alla sua ripopolazione attraverso l'infusione di globuli rossi.

Si è calcolato che nel mondo, approssimativamente, ogni 2 secondi qualcuno ha bisogno di sangue.

SELEZIONE DEL DONATORE

Possono donare tutti gli uomini e le donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, in buona salute e con abitudini di vita salubri e non a rischio. I protocolli per l'accertamento della idoneità fisica del donatore e della donatrice e le modalità della donazione di sangue e di emocomponenti, nonché del prelievo di cellule staminali emopoietiche periferiche e da cordone ombelicale, sono definiti con decreto del Ministro della Salute.

Il candidato donatore deve fare la domanda di idoneità alla donazione compilando l’apposito modulo, previsto dal DIMT, e consegnarlo con la fotocopia di un documento di identità presso il Capogruppo o la segreteria dell’Associazione che provvederanno a prenotare la visita per l’idoneità. Poi si presenta presso una Struttura autorizzata alla raccolta, e viene sottoposto dal medico ad anamnesi (cioè una serie di domande sullo stato generale di salute e sugli stili di vita: di solito è prevista la somministrazione di un questionario) e visita. Se da questo incontro preliminare il medico ritiene che le condizioni di salute del donatore, al momento, non sono ottimali, lo invita a tornare in un altro momento o ad astenersi dalla donazione (fornendo tutte le motivazioni del caso). In caso di esito positivo, anche con riferimento agli esami previsti dalla legge, il candidato viene giudicato idoneo, e potrà così iniziare a donare secondo la periodicità prevista.

                                                

 

 

IL SANGUE E’ VITA

 

ARRICHISCE CHI LO DONA E AIUTA A VIVERE CHI LO RICEVE

SE NON HAI MAI DONATO SANGUE PENSACI

 

GLI  AMMALATI  RINGRAZIANO !!!!

 

 

Servizio redatto con materiale proprio, di altre Ass. Sangue, del CNS e del CRAT