22° Incontro Regionale Donatori di Sangue a Cima Grappa

 

Al San Bassiano sabato 30 giugno sono state fatte alcune donazioni sangue in rappresentanza dei Donatori.


 

Messaggio del Presidente R.D.S. a Cima Grappa

 

Oggi siamo qui convenuti per ringraziare Dio, per il dono della buona  salute e per rendere omaggio alle  migliaia di caduti, soldati di tutte le regioni d'Italia, che 100 anni fa  hanno versato il loro  sangue e si sono spesi per un’Italia Unita.
Nel ricordo dei soldati Italiani che non si conoscevano, eppure hanno dimostrato che l’Italia non era solo un nome geografico ma una nazione, vi voglio citare un brano scritto da un soldato che ha partecipato proprio cento anni fa ad una riunione voluta dal Generale Giardino per fare il punto della situazione e per ringraziare i combattenti sul Grappa:
“ Il 1° luglio del 1918 il Generale Giardino convocò presso One’ di Fonte tutti i rappresentanti disponibili della IV Armata; c’erano fanti, mitraglieri, bersaglieri, alpini, artiglieri, bombardieri, soldati della Sanità, della Sussistenza, del Genio, della Territoriale. Ai piedi del Grappa il Generale consegnò le medaglie al valore per le giornate del 15 e 16 giugno, le epiche giornate che ben fecero meritare all’Armata del Grappa il glorioso nome di “ Armata di Ferro”. Alle nove il Generale Giardino iniziò a parlare, lodò specialmente il Generale Piacentini e poi fattosi al centro del quadrato dei convenuti, ci rivolse le seguenti bellissime parole: Soldati del Grappa! Miei soldati! Ho voluto oggi radunare voi rappresentanti di tutti i combattenti per dirvi tutta la mia ammirazione, il mio affetto ed il mio orgoglio di essere vostro Comandante, il vostro Generale! Mi dispiace di non poter leggere per ognuno di voi decorati, la motivazione gloriosa della vostra onorificenza; siete molti e mi ci vorrebbe troppo tempo. Vi dico soltanto che siete tutti bravi, siete l’onore della IV Armata, siete il nostro onore... Siete meritevoli e il premio più alto e più bello lo avete già avuto nell’elogio dei vostri capi e sopratutto nella commossa gratitudine di tutto il Paese… Tutta l’Italia vi è vicina con il cuore e con l’anima, piena di riconoscenza e di amore. Il vostro valore ha rassicurato la nostra gente, e di questa sicurezza avete avuto la prova qui, ai piedi del Grappa, dove, mentre sul monte infuriava la battaglia, le popolazioni e le donne fiduciose in voi, lavoravano tranquille queste belle terre; queste terre, i cui frutti, gli Austriaci… sognavano preda della loro offensiva”.
Ritrovandoci su questo monte veniamo quindi a testimoniare con la nostra presenza il  simbolico legame tra coloro che un tempo donarono il loro sangue per la Patria  e quanti oggi donano con generosità il loro sangue, riaffermando così il motto “Ieri alla Patria, oggi all’Umanità”, ma veniamo anche a celebrare e ringraziare le persone che donano il sangue regolarmente, ad incoraggiare ad iniziare quelle che ancora non donano, ricordando che “c’è sempre qualcuno che ha bisogno del sangue donato” e a non dimenticare chi si trova in difficoltà e che durante il periodo estivo ” i malati non vanno in ferie ”.
Lo scorso anno, nel mondo, sono state effettuate 112 milioni di donazioni di sangue e in Italia sono diminuite di circa 30.000 su circa 3 milioni di sacche.  

 

          
Le trasfusioni di sangue e dei suoi componenti permettono di salvare milioni di vite, contribuiscono a garantire, ai pazienti che soffrono di condizioni a volte letali, una qualità di vita migliore. Possono aiutare a vivere più a lungo e poter effettuare procedure mediche e chirurgiche complesse, senza dimenticarne il ruolo cruciale in caso di disastri naturali o provocati dall’uomo.
La donazione del sangue, intesa come azione di solidarietà, evidenzia i valori umani fondamentali di altruismo, rispetto, empatia e gentilezza.
Il nostro impegno, generoso, umile e silenzioso, rappresenta il nostro essere concreti ed efficaci verso chi è in difficoltà.
Credere in ciò che facciamo donando il sangue con continuità, senza cercare consensi, deve diventare un necessario messaggio per aiutare il prossimo in difficoltà ed onorare così le nostre attività e le nostre  Associazioni.
Il segreto per essere felici è quello di procurare la felicità negli altri, come riporta la canzone del donatore : donare è un messaggio d’amore per sentirci fratelli, è un gesto di gioia, che ci rende più belli come il sole e le stelle che in cielo brillano…
Allora testimoniamo, con il dono del sangue, di midollo osseo e di organi, la scelta che aiuterà a dare senso alla  nostra vita e questo incontro ci aiuti nella costruzione di valori primari per una società che guarda al futuro.

Ringrazio i donatori e i responsabili delle Associazioni per la partecipazione e per ciò che continuerete a donare ed operare, e a tutti auguro buone vacanze.
Evviva i Donatori !!!